Disegnatore Fiorentino
Disegnatore grafico, formatosi all’Istituto Statale d’Arte della sua città, specializzandosi in ritratto. Un segno sicuro e un colorismo vivace sono le caratteristiche della sua Arte. Nella sua ricerca, al limite della caricatura, è preponderante la volontà di contestualizzare il personaggio ritratto, con oggetti ed elementi simbolo che meglio ne raccontino la storia e l’indole caratteriale.
Il Volto della Toscana
Forse non tutti sanno che l’ingresso del Consiglio regionale della Toscana riservato ai consiglieri regionali ed alle autorità civili, militari e religiose nelle occasioni ufficiali, è quella di via Cavour 2. Ebbene, oramai da alcuni anni, nella parete d’ingresso, cioè proprio quella che rappresenta il primo impatto visivo che hanno i nostri ospiti col Consiglio, è rappresentato dalla straordinaria collezione di ritratti/caricature di Fiorenzo Toniutti. Onestamente non è possibile non volgere lo sguardo o soffermarsi almeno per poco davanti a questa carrellata di grandi e grandissimi toscani e toscane che hanno avuto un ruolo talmente importante da travalicare ampiamente i confini della nostra regione nell’ambito della loro professione. Sono uomini e donne che hanno fatto la storia della Toscana e dell’Italia e, molti, sono indubbi miti internazionali. Se si vuole capire – anche solo intuitivamente – l’identità culturale della nostra regione, come si è formata nel corso dei secoli, basta osservare questi volti disegnati dal segno acuto, simpatico e profondo di Toniutti. Ed è stato così che abbiamo pensato, nella giornata che il Consiglio regionale dedica ad un suo maestro – Mario Luzi nel giorno della scomparsa, il 28 febbraio – di arricchire questa raccolta con altri volti di poeti che hanno lasciato un segno nella cultura italiana: Piero Bigongiari, Alessandro Parronchi, Franco Fortini, Dino Campana, Roberto Carifi. Quindi attraverso un’arte visiva, un omaggio alla poesia, per alcuni la principale forma artistica con cui l’uomo si è misurato nel corso della storia. Ed anche, ovviamente, un omaggio a Mario Luzi, riproposto con un nuovo ritratto/caricatura e i cui versi campeggiano al termine dello scalone di ingresso del Palazzo del Pegaso con la poesia Ab Inferis scritta nel 2004 in occasione della Festa della Toscana. E’ perciò con grande piacere che ringrazio di cuore Fiorenzo Toniutti per questa ulteriore donazione che arricchisce la collezione, con l’augurio che segni un’ulteriore importante tappa del suo percorso artistico.
Eguenio Giani
Presidente Regione Toscana
Ricordando la Bussola
Ama il sole e il mare della Versilia, che da tempo è il luogo di elezione dei suoi soggiorni estivi, ma anche il punto privilegiato della sua attività espositiva e dei suoi contatti culturali. Apprezzato ritrattista di personaggi del mondo dell’arte, della
scienza ed in particolare dello spettacolo, Fiorenzo Toniutti dedica un omaggio allo storico locale La Bussola di Sergio Bernardini, ritraendo alcuni degli artisti che negli anni Sessanta e Settanta vi hanno legato il proprio successo, animando le serate di una mondanità di classe e di spessore, lontana da quella esibita e appariscente a cui siamo abituati oggi.
Ecco allora che in punta di matita appare il volto di Mina, icona per eccellenza, mentre si impone quello stellare di Domenico Modugno. E poi l’introverso Gino Paoli, una fascinosa Ornella Vanoni, l’enigmatica Patty Pravo e l’impetuosa Milva, sorprendono non meno dell’esuberante Adriano Celentano, di una giovanissima Rita Pavone, di un assorto Renato Zero e di una raggiante Raffaella Carrà. Sono ritratti in grado di comunicare con l’osservatore attraverso l’intensità della loro presenza, la scintilla dello sguardo, la forza di quel dinamismo vitale che pervade magicamente il segno di Toniutti. Un segno rigoroso, potente ed equilibrato, che nel tempo continua ad aggiungere maestria ad un talento innato, ben definito fin dagli
esordi. L’artista conferma di avere raggiunto una padronanza tecnica che gli consente piena libertà di espressione e una multiforme varietà compositiva. Il tratto, che ha ormai acquisito un carattere inconfondibile e immediatamente riconoscibile, si arricchisce continuamente di esperienza e di riflessione, nutrendosi di una sapiente scioltezza e di una duttilità creativa capaci di coniugare perfezione e invenzione, introspezione e levità, densità e sottigliezza.
Fiorenzo Toniutti ha realizzato il suo sogno di ragazzo: quello di entrare nel mondo mitico e irraggiungibile de La Bussola, di dialogare attraverso la sua arte con coloro che ne sono stati i protagonisti. Di riaccendere emozioni in chi ha vissuto quel periodo e di regalarne di nuove a chi non c’era. Per questo e per tanto altro ancora, potremmo definire il Maestro Toniutti
prendendo a prestito il titolo di una famosa canzone di Mina: Grande, grande, grande.
Dott. Gabriella Gentilini
Storica dell'Arte
Pablo e la Coperta di Linus
Non è facile esprimere emozioni con semplicità del segno su carta, eppure Fiorenzo Toniutti con fervida creatività e un tocco di simpatia arriva con naturale immediatezza al cuore di grandi e piccini.
L’autore ci coinvolge in questo incredibile mondo delle emozioni, in un itinerario attentamente documentato che va da l’ansioso Linus, succube dello sguardo dell’autoritratto di Picasso, a Marge Simpson con in braccio la figlia Maggie che incontra l’amore osservando con dolcezza e comprensione “La mamma con bambino in riva al mare” di Picasso, oppure il simpatico Snoopy che balla nell’opera “La Danza” di Matisse provando felicità, e poi Topolino che con orgoglio ammira compiaciuto il Sommo poeta Dante. L’autore evidenzia anche emozioni meno positive, come l’offesa e l’invidia, accostandosi ai soggetti in modo sempre garbato, poetico e sincero, aprendoci gli occhi su questo groviglio di incredibili sensazioni che formano l’essere umano. Fiorenzo Toniutti ci offre così la possibilità di interrogarci in modo inconsueto, divertente ed ironico sulle nostre emozioni, in maniera da renderle sempre vivide durante i momenti della nostra vita.
La raffinata compiutezza del suo tratto inconfondibile, ci accompagna per mano durante tutta la mostra con dolcezza, aiutandoci ad ascoltare noi stessi, così che di fronte a ogni disegno potremo interrogare il nostro cuore collegando ad ogni immagine le
nostre emozioni che Toniutti con consueta destrezza ed esito creativo sa concedersi. A guidare la sua matita, c’è sempre dietro il sentimento che con magica tecnica scorre e vibra con amore…per l’arte.
Dott. Elisa Toniutti
Beni Artistici
Il Bene e Altre Storie
Ho conosciuto Fiorenzo Toniutti quasi per caso: me ne parlò e mi invitò a conoscerlo, molti anni fa, la proprietaria della storica libreria del Porcellino, che mi aveva parlato tanto bene delle sue illustrazioni. Il primo lavoro che ho visto è una grafica in cui sua figlia, con tratto molto simile a quello di Milo Manara, era raffigurata come una fantastica creatura del bosco. Sono rimasto colpito dall’efficacia dei suoi ritratti che, con il semplice utilizzo di matita colorata su carta, riescono sempre a individuare e far risaltare una caratteristica fisiognomica e psicologica peculiare del personaggio rappresentato, rimanendo sul filo della caricatura e dell’ironia. Il suo tratto è efficace e avvolgente, morbido e deciso, la composizione del disegno richiama il cubismo, pur mantenendo una chiara e costante adesione al reale. Particolare è poi la sua abitudine di incastonare il cognome nella composizione, creando un disegno originale ed elegante. A tratti mi ricorda anche Silvano Campeggi detto ‘Nano’, il celebre cartellonista del cinema americano, chissà cosa potrebbe realizzare Fiorenzo, se anche lui volasse oltreoceano!
Antonio Pagliai
Editore
Ritratti Autografati
Sarei portato a definire primariamente come tratto identificativo della sua personalità di grafico, un certo gusto, un certo ordinato innamoramento verso una sorta di equilibrio estetico-formale che sembra partire da molto lontano. In Toniutti, oltre a una pacatezza quanto mai sommessa mai disadorna dei propri mezzi disegnativi, sembra albergare il seme di un’atavica natura di cortese menestrello appartenente al mondo dei grandi pre-umanistici fiorentini del Trecento.
Luigi Masala
Curatore d'Arte
Ritratto di Città
Se gli antichi Romani osservavano che nel nome è celato il destino, un fondo di verità deve pur esserci. Fiorenzo Toniutti, oltre ad essere destinato alla vocazione del disegno in cui si dimostra un’assoluta eccellenza, oserei dire di ogni tempo e latitudine, rivela altresì una profonda, innata propensione all’amore per Fiorenza, la sua città. Ne sono testimonianza i ritratti dedicati alle chiese, ai monumenti, alle opere d’arte scultorea e pittorica. Autentiche interpretazioni che assumono una sorta di personificazione e di conseguenza un’immagine dinamica e vitale, ingioiellata da elementi che la connotano, da citazioni colte, nella tensione emotiva e nell’arditezza di una singolare quanto suggestiva rilettura in chiave fantasiosa, quasi fiabesca, che solo un Maestro di consumata destrezza, perizia esecutiva ed estro creativo come Toniutti, può concedersi. A completamento di questa avvincente operazione ricognitiva, si colloca l’omaggio ai fiorentini illustri, da Dante Alighieri a Piero Bargellini. Un ricchissimo, coinvolgente itinerario che va ad affiancarsi al celeberrimo palcoscenico aperto sul mondo della musica e dello spettacolo di tutti i tempi che ha reso famoso l’artista. Come consuetudine del Maestro, il modo di accostarsi al soggetto è sempre garbato, poetico, sincero, eppure capace di evidenziarne il “lato migliore”, quell’atteggiamento o quel particolare solo suo. E il tono è sempre deciso, puntuale, sicuro. Non si tratta semplicemente di una rassegna di effigi di personalità che si sono distinte per avere dato lustro, ciascuna a suo modo, a Firenze, ma di una ricostruzione attentamente documentata di ogni personaggio e del contesto storico in cui ha vissuto ed operato, accompagnata da un’accurata scelta di dettagli significativi. Un affondo di verità che scaturisce dall’istantanea in cui Fiorenzo conferma di saper cogliere ed armonizzare l’aspetto esteriore e quello interiore, il sentimento e il flusso del pensiero, il carico degli eventi che scorrono attraverso la spontaneità della posa, il vibrare della mimica, l’acutezza dello sguardo che va dritto a quello dell’osservatore. Ma non gli basta, Fiorenzo Toniutti va oltre. La raffinata compiutezza del suo tratto inconfondibile, che niente lascia all’incertezza o all’approssimazione, imprime ai protagonisti dei suoi lavori la luce dell’intelletto, l’energia del suo manifestarsi, la totalità del suo universo, in una sintesi non solo magistrale, ma addirittura magica di tecnica, forma e sostanza.
Nella semplicità e nell’umiltà che sono prerogative solo dei grandi, Fiorenzo ci rivela l’ingegno e lo studio, la passione e il rigoglio della sua mente. Doti rare e supreme che gli consentono di spaziare dall’impegnativo ritratto del celebre personaggio a quello affettuoso dei familiari, da una elaborata composizione alla simpatica caricatura di un amico, a pregevoli illustrazioni per libri. A guidare la sua matita sempre l’ispirazione della sua città, Fiorenza, l’aspirazione alla Bellezza, l’amore per l’Arte.
Dott. Gabriella Gentilini
Storica dell'Arte
Prima che sia Notte
“Prima che sia notte” è la continuazione di “Frammenti d’anima”, come a voler essere un discorso in divenire che, al contempo, si apre anche ad altri stili poetici. Infatti, nella seconda parte della silloge ci sono gli haiku, una forma poetica giapponese che molto si confà al mio sentire. Ho sempre considerato l’haiku come un piccolo scrigno che contiene un grande tesoro, pochi versi che evocano visioni e sensazioni con straordinaria potenza… E quanta potenza ha la parola, in qualunque espressione poetica essa sia! Questa è per me la Poesia, un’alchimia meravigliosa che con dolcezza e forza ci pervade, sorprende, emoziona.
Un immenso grazie a Fiorenzo Toniutti, raffinato grafico e amico carissimo, per aver illustrato gli haiku con la sua innata eleganza e a Don Maurizio Volpi, grande amico anch’esso, per le sue significative parole che entrano nell’anima e nel cuore, con la levità di una carezza.
Lucia Succi
Poetessa
Studio per non Studiare
Opere d'Arte - Collezione Regionale
L’autore fiorentino realizza il ritratto di Giorgio Albertazzi incastonandone il cognome nella composizione e facendo comparire il volto di Dante Alighieri, sullo sfondo, personaggio tratto dallo sceneggiato televisivo “La vita di Dante”(1965). Un doppio ritratto quindi, cheracconta del personaggio le caratteristiche umane e professionali, cogliendone interessanti particolari fisiognomici e psicologici. Il tratto vivace, i colori morbidi, nonché gli elementi rappresentati, fanno di quest’esemplare uno dei più espressivi dello stile con cui l’autore si contraddistingue, nel campo della ritrattistica, per ironia ed eleganza. L’opera è stata esposta alla mostra personale“Palcoscenico toscano. Ieri e oggi”, Consiglio regionale della Toscana, 11-18 febbraio 2005.
Dott. Giovanna M. Carli
Storica dell'Arte
Il Cavallo di De Chirico
Omaggio alla Rossa
Una Storia d'Amore
Ritratto giovanile di Milva
Il suo bel ritratto verrà donato al Comune di Goro, per il centro culturale dedicato a Milva.
Grazie
Dott. Martina Corgnati
Storica dell'Arte
Dog Pride Day
Notte Bianca in Via Gioberti
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Mostra in via di definizione
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